Dalle foglie di questa pianta vengono estratti dei principi attivi importanti per la salute vascolare e cerebrale. Infatti gli estratti sono utili per il miglioramento della microcircolazione e per la inibizione del fattore di aggregazione piastrinica. I derivati dalle foglie servono per contrastare i principi di demenza senile e del morbo di Alzheimer. Altro uso positivo è per le arteriopatie, le cerebro-vascolopatie, la malattia di Raynaud, gli acufeni e le sindromi vertiginose. Si è visto un miglioramento in caso di umore depresso. Le foglie sono ricche di principi antiossidanti che contrastano i radicali liberi. Purtroppo da solo il Gingko non è sufficiente per contrastare il declino cognitivo.

Per attenuare questo effetto deve essere abbinato ad altri interventi e correzioni di stile di vita che solo un professionista potrà consigliare.

Per l’utilizzo della pianta sono da considerare alcune importanti controindicazioni con l’assunzione di alcuni farmaci.

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