Il Reishi o Ganoderma Lucidum, detto anche LING ZHI , possiamo dire sia il Fungo Medicinale più popolare grazie alla tradizione di essere “il fungo dell’immortalità”riservato all’imperatore giapponese.

Fin dal 500 d.c. in Giappone era noto per “aumentare l’energia vitale, per migliorare le facoltà di pensiero e per migliorare la memoria…, rinfrescare corpo e spirito, ritardare l’invecchiamento e aiutare a viverepiù a lungo. Stabilizzare la condizione mentale” (Shen Nong Ben Jing).

Sul Reishi sono stati fatti diversi studi, purtroppo ancora da confermare, che hanno dimostrato effetti farmacologici importanti: imunomudulazione, antiaterosclerotici, antinfiammatori, analgesici, chemiopreventivi, antitumorali, antibatterici e antivirali, antifibrotici, regolarizzatori del profilo lipidico, epatoprotettivi, antiulcera, ipoglicemizzanti e anti-aging.

Ricerche di laboratorio di uno studio australiano del 2016 (Menzies Institute for Medical Research, University of Tasmania), hanno suggerito che il Reishi porta promettenti proprietà antitumorali e immunomodulanti. La popolarità dell’assunzione di Reishi come medicina alternativa è aumentata nei pazienti oncologici. Vista l’esiguità degli studi non si è potuto stabilire il Reishi come rimedio diretto contro il cancro. Però potrebbe essere somministrato in aggiunta al trattamento convenzionale in considerazione del suo potenziale di migliorare la risposta tumorale e stimolare l’immunità. In virtù dell’assenza di effetti collaterali.

A riguardo della ricerca a proposito della sindrome da disadattamento o stress, possiamo dire che è particolarmente indicato in quanto ha un effetto inibente sul sistema nervoso simpatico e provoca un aumento dell’ossigenazione del sangue con correlato rallentamento cardiaco.

Altra importante azione è quella antinfiammatoria, in grado di contrastare anche malattie autoimmuni o neurodegenerative dell’età senile. Il Reishi ha la proprietà di potenziare e attivare il sistema immunitario aumentando la produzione delle citochine IL1 e IL2, aumento dell’attività delle cellule NK, e lo stimolo proliferativo delle cellule del midollo osseo. Tale azione viene favorita grazie alle quantità di triterpeni, ai polisaccaridi, agli enzimi e alle proteine che vi sono contenute.

Diversi studi hanno confermato che l’uso del Reishi può essere un valido aiuto per individui affetti da patologie oncologiche, sicuramente lo sarebbe ancor più in prevenzione, grazie alla capacità di prevenire la trasformazione neoplatica delle cellule. Sono stati studiati gli effetti positivi che il Reishi avrebbe sull’ipertrofia prostatica e sul carcinoma prostatico.

Ulteriore evidenza dell’utilizzo di questo fungo prezioso è dato dal suo impiego per attenuare gli effetti causati dalle terapie chemioterapiche. Sembrerebbe che l’assunzione di Reishi aumenti la risposta immunitaria, diminuisca la stanchezza, la perdita di appetito, la perdita di capelli, la deplezione midollare e il rischio di infezioni ad esso correlato.

Un altro recente studio ha dimostrato che l’assunzione del Ganoderma Lucidum ha un effetto sinergico con i farmaci antitumorali (doxorubicina) aumentandone l’effetto e nelle cure radioterapiche può indurre le cellule leucemiche all’apoptosi. L’uso quotidiano di questo fungo è importante prevenzione per il mantenimento di un buono stato psico-fisico. Aumentando le energie, migliorando le funzioni fisiologiche, riducendo lo stress favorendo il sonno e la memoria.

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